

L’unitè de commandement est la chose la plus important a la guerre (Napoleone ).
Napoleone, con il suo solito stile essenziale, ebbe a definire
in questo modo il ruolo delle unità di comando, ma subito dopo si affrettò
ad aggiungere:
“La directions des affaires militaires n’est que la moitiè
de affaires d’un general; assurer ses comunications est un des objets
les plus importants”.
In queste due brevi affermazioni sta l’idea che nel febbraio 2006 ha portato alla nascita dell’Associazione per la ricostruzione storica chiamata Armeé d’Italie.
Il progetto
Anche se, nella ricostruzione storica napoleonica, si erano
visti in passato figure di ufficiali e di comandanti, tuttavia un vero e proprio
Stato Maggiore, costituito in modo formale, era una assoluta novità.
I soci fondatori dell’Armeé d’Italie, con alle spalle una
lunga militanza nel reenacment napoleonico, hanno voluto dar vita ad una realtà
organizzata creando, per quanto possibile, uno Stato Maggiore dedito all’organizzazione
di eventi ed alla partecipazione agli stessi quale corpo strutturato per il
servizio sul campo.
Il modello cui l’Armeé d’Italie si è ispirata è
quello di uno Stato Maggiore di un generale di divisione.
Infatti a fianco di un Presidente, Luciano Casolari, che riveste il ruolo
di Generale di Divisione si pongono vari ufficiali che, nelle diverse specialità,
ricreano l’insieme e l’immagine di uno stato maggiore divisionale.
Col tempo, attraverso la presenza a diversi eventi in Italia ed Europa, dove
i membri dell’Armeé d’Italie hanno svolto il ruolo di ufficiali
di stato maggiore a fianco della figura dell’Imperatore l’Armeé
d’Italie ha assunto un ruolo ed un impegno nuovi.
Ad oggi l’Associazione si compone di un Generale di Divisione con funzioni
di Aiutante di Campo dell’Imperatore, a sua volta coadiuvato da un Maggiore
suo Aiutante di Campo, da un Colonnello o Adjiutant, da due Capitani e due
Tenenti con funzioni di Officier Adjoints. Recentemente si è aggiunto
un secondo Aiutante di Campo del Generale con il grado di Capitano che proviene
da un reparto di dragoni.
Pur non rappresentando un reparto al pari di un reggimento di fanteria, artiglieria
o cavalleria l’Armeé d’Italie di volta in volta aggrega
altre figure, quali ad esempio la Gendarmeria o il Corpo Medico, indispensabili
alla vita ed all’immagine di uno stato maggiore.
I membri dello Stato Maggiore vestono uniformi del periodo imperiale dell’epopea
napoleonica aderendo in tal modo all’evolversi della ricostruzione degli
eventi che attualmente portano a ricostruire i fatti e le battaglie dell’ultimo
periodo dell’impero.
L’Armeé d’Italie propone anche la ricostruzione di un accampamento
di ufficiali, con tanto di candelieri d’argento, tovaglie ricamate e
bicchieri di cristallo. Nelle tende le brande sono ricoperte da broccati ed
a terra vengono stesi tappeti per evocare i piccoli lussi a cui non si sottraevano,
quando possibile, anche in campagna gli ufficiali di stato maggiore.
Sul campo i membri dell’associazione hanno come dovere quello di comportarsi
secondo ruolo e grado, secondo gli ordini del generale a partire dall’abbigliamento
e dalle armi decisi di volta in volta a seconda delle circostanze.
Fonte di ispirazione ancora una volta sono documenti originali d’epoca
quale, ad esempio, il manuale memoriale del tenente colonnello De Philipp
“Le service d’Etat Major pendant les guerres du premiere empire”
ricchissimo di spunti dall’uniformologia alla disciplina. Tutto ciò
nel tentativo di rimanere il più aderenti possibile alla filosofia
del reenacment, del “rimettere in gioco”, “fare rivivere”,
aderendovi in prima persona, una pagina di storia.
In tal modo attraverso una sorta di percorso archeologico personale l’associazione
tenta di dare corpo al progetto che l’ha ispirata.
Esiste però anche una seconda faccia della medaglia; quella più
nascosta, forse meno bella, sicuramente più faticosa ma assolutamente
necessaria: quella dell’organizzazione.
L’Armeé d’Italie è un’associazione per la
ricostruzione storica e ciò vuole dire organizzare gli eventi. Dietro
ad ogni evento vi è infatti una grossa macchina organizzativa di cui
non si vedono che gli effetti ma che è fatta di fatica, contatti, colloqui,
ricerca di sponsorizzazioni economiche e non, pubblicità, rapporti
con la stampa e le Autorità locali ad ogni livello perché al
momento buono l’evento si svolga in assoluta sicurezza e con le migliori
garanzie di successo per il divertimento e la passione dei rievocatori.
Organizzare e ricostruire queste sono le due anime dell’Armeé
d’Italie, che ha voluto colmare un vuoto nel mondo del reenacment napoleonico
lavorando con passione e con amicizia tra i propri membri e con i rievocatori
italiani e stranieri.
Ogni anno l’Armeé d’Italie si propone a eventi e propone
eventi per continuare a coltivare una comune passione, un interesse per l’epopea
napoleonica basato principalmente su un fraterno sentimento d’amicizia.
Amicizia e fraternità è il motto dell’Associazione che
su questo vuole continuare a crescere in uno sforzo comune e condiviso con
i tanti appassionati che hanno deciso di vestire i panni dei soldati di Napoleone.
Incontrarci sul campo di battaglia significa infatti condividere prima di
tutto amicizia e passione, riconoscersi amici proprio grazie all’abito
che indossiamo. Non a caso siamo soliti dire di non portare le nostre divise
se non per ricordare, fare memoria di quegli uomini e donne che duecento anni
fa hanno indossato le stesse uniformi ed ai quali dobbiamo essere grati e
riconoscenti se non altro perché ci hanno regalato il bene inestimabile
d’essere uomini liberi. Anche questo è l’Armeé d’Italie.
A chiunque voglia incontrarci proponiamo il nostro calendario
ed il nostro sito ma prima ancora amicizia e fraternità.